Skincare minimal ed ecologica

Ogni giorno viviamo a stretto contatto con la nostra pelle, soprattutto quella del viso.

Potrei parlarvi di come maltrattiamo quest’ultima, dandola spesso per scontato, ma la cura del nostro viso è solo un aspetto irrisorio in confronto all’impatto inquinante che determinati prodotti cosmetici hanno, oltre le irrinunciabili confezioni di plastica, sull’ambiente e sulla natura che ci circonda.

Proprio per questo, ho scelto di condividere con voi la mia “daily routine” sostenibile quotidiana, da effettuare mattino e sera, eseguendo step fondamentali per coccolare piacevolmente la pelle del viso utilizzando prodotti naturali, anche fai da te.

Iniziamo definendo le 3 Regole da rispettare:

  1. Detergere;
  2. Tonificare;
  3. Idratare.

Se siete truccate, prima di iniziare, dovrete appunto struccarvi, ovvero rimuovere tutti i residui di trucco presenti sul viso e sugli occhi. Dopo aver testato diversi tipi di struccanti, da acque micellari a latte detergenti, salviettine struccanti e cosi via, mi sento decisamente di consigliarvi l’ olio di cocco biologico puro ed estratto a freddo, come unico ingrediente struccante.

In inverno avrà una consistenza solida mentre in estate più liquida, ma in ogni caso potrete utilizzarlo prelevando semplicemente con le dita un po’ di prodotto emulsionandolo sul viso e sugli occhi. Noterete che tutto il trucco, anche waterproof, verrà immediatamente sciolto, successivamente basterà rimuovere tutto delicatamente con dischetti struccanti e lavare il viso con detergente.

Potremmo aggiungere 1 o 2 volte a settimana altri due passaggi: la maschera viso e lo scrub, ma di questi ve ne parlerò volentieri in seguito.

In ogni caso la maschera andrà fatta sempre dopo aver deterso il viso, mentre lo scrub avrà un maggiore effetto dopo aver tonificato.

Detergente Viso, Tonico,
Crema Viso e Olio Siero

Nella foto sopra, vi presento i prodotti della mia skincare attuale, che ritengo idonea per il mio tipo di pelle, avendo io una pelle mista.

Ho da poco acquistato e provato il detergente bio della Garnier, con proprietà detox e purificanti. La consistenza è piacevole ed ha anche un inci abbastanza buono , molto interessante la scelta di indicare chiaramente i componenti sull’etichetta, ma in realtà non vedo l’ora di finirlo per provare una ricetta di un latte detergente fai da te .

Da ricordare che i latti detergenti a base lipidica vanno emulsionati e poi sciacquati con acqua.

Mantengono integra la struttura della pelle e si consigliano con proprietà astringenti e purificanti per pelli grasse, mentre idratanti, emollienti e in per pelli secche. Per chi come me ha una pelle mista ci vuole una via di mezzo o un mix di prodotti che apportino nei vari step della skincare tutte le proprietà necessarie.

La pelle è costituita da un film idrolipidico liposolubile composto dal 95 % da sebo, mentre il restante 5% da altri lipidi che contengono la flora batterica.

Proprio per tenere sotto controllo questa flora batterica è molto importante dopo aver deterso tonificare con una soluzione acida, in modo da tenere a bada i microrganismi presenti.

Per questo io uso come tonico viso una soluzione di 1 cucchiaio di aceto di mele in 300 ml di acqua. Dopo aver deterso, tampono leggermente il viso con un po’ di questo prodotto, oltre a regolare il ph tendenzialmente acido del viso , tale soluzione ha anche proprietà astringenti, per cui tampono maggiormente sulle zone del viso a tendenza grassa.

Una volta pulito e ristabilito il ph della nostra pelle, andiamo ad idratarla, io utilizzo da mesi ormai una crema viso alla lavanda, che in realtà uso spesso anche come burrocacao o come idratante mani.

Questa crema è composta da:

4 cucchiai di burro di karitè

1 cucchiaino da tè di olio extra vergine di oliva

10 gocce di olio essenziale alla lavanda.

Il burro di karitè come l’olio di oliva gode di proprietà emollienti, nutrienti ed idratanti.

La lavanda invece oltre a favorire il sonno e a rilassare, ha delle proprietà antimicrobiche ed antinfiammatorie, molto utili in presenza di zone arrossate o piccoli sfoghi cutanei.

In alternativa o in caso di pelle particolarmente secca si può aggiungere un olio siero, ovvero un olio che va a trattare la nostra pelle con proprietà specifiche. Io utilizzo a volte, in alternativa alla crema l’olio puro di mandorle dolci.

Movimenti massaggio viso

Vado a massaggiare la crema o l’olio con movimenti verso l’alto e verso l’esterno, spesso utilizzando per aiutarmi un rullo di pietra che conservo in frigorifero, in modo da stimolare la circolazione,l’aumento di elasticità della pelle e facilitare l’assorbimento della crema/olio.

Rullo massaggiatore di pietra

Ridurre la cura del nostro viso ai processi fondamentali, oltre ad essere coerente con la visione minimalista, ci permette di utilizzare pienamente i prodotti che acquistiamo, riducendo quindi anche i rifiuti legati ad essi ed evitando che molti scadano ancora pieni.

In più la ricerca di prodotti naturali, che non contengono microplastiche inquinanti, o la produzione casalinga di prodotti sani, ci danno la possibilità di fare la differenza in questi anni così critici per l’ambiente.

È importante però, prediligere contenitori zero waste dove possibile, di vetro, metallo, o in ultimo plastica ma sempre riciclabile e con l’intento concreto di riutilizzarla.

La cosmesi fai da te è un mondo in continua evoluzione, tutto da esplorare, ma anche lì ci sono delle regole, per chi come me è alle prime armi c’è da sbizzarrirsi!!

Ad un nuovo modo di prenderci cura, di noi, del nostro corpo e della natura!

Curiamo noi stessi, viviamo eco.

Al prossimo articolo.

Vivere Plastic Free si può!

È una di quelle domande esistenziali che quando parliamo di “ambiente” ci poniamo.


Vivere liberi dalla plastica si può?

La risposta è si, e ve lo dimostrerò in questo articolo.


Ci sono varie azioni che ogni giorno compiamo con la certezza di dover utilizzare esclusivamente la plastica. Siamo abituati ed incastrati in uno stile di vita plastico-dipendente che oscura tutte le possibili alternative che attualmente e fortunatamente iniziamo ad avere a disposizione, anche in luoghi molto vicini a noi.


Il segreto è pensare: “Mi serve? C’è un’alternativa senza plastica? Se non c’è, quale delle possibili opzioni ha più senso acquistare? Se ho dei dubbi, meglio rimandare l’acquisto.”


Che sia l’acquisto di un semplice barattolo di yogurt o di una nuova spazzola per i capelli, il rituale nella nostra mente dovrà essere sempre lo stesso.


Analizziamo ora le azioni frequenti di vita quotidiana, dividendole in categorie.

In linea generale, io le classificherò così:
⦁ igiene personale;
⦁ articoli di cucina;
⦁ pulizia della casa.


Magari in seguito vi scriverò di categorie più specifiche come arredamento, abbigliamento, cosmetici femminili e maschili, case, automobili e accessori, cancelleria e così via.
Il principio “plastic-free” è applicabile ad ogni aspetto delle nostre vite.
Ma iniziamo da quelle basilari!


Igiene personale quotidiana
Chi di voi non vede alternativa ai normali detergenti ?


Shampoo, balsamo, sapone liquido, creme viso/corpo/piedi, maschere per capelli, spazzolino, dentifricio, filo interdentale e chi più ne ha più ne metta.


Tutto rigorosamente venduto in confezioni di plastica, che puntualmente alla fine del prodotto, o malauguratamente anche prima, vengono gettate per essere poi riacquistate.
In pratica un cane che si morde la coda.


Basterà guardarsi un pò intorno e sarà possibile trovare alternative valide, come i detergenti “solidi” o ,dove ciò non è possibile, detergenti di marchi che utlizzano flaconi di plastica riciclata o per lo più ricaricabili, permettendone il riutilizzo.
Ecco la mia personale alternativa plastic free:


Sconcertante vero?!
Sembra impensabile che tali oggetti abbiano le stesse funzioni dei precedenti. Eppure è cosi.
Pensateci quando sceglierete di acquistare l’ennesimo flacone o l’ennesimo spazzolino!


Articoli di Cucina
Ormai, anche a causa delle forzate restrizioni, passiamo sempre più tempo a casa e sopratutto nella nostra cucina.

Gran parte delle famiglie italiane fortunatamente utilizzano nelle proprie case stoviglie di ceramica e/o di vetro. La plastica per lo più, a dispetto di alcune eccezioni, diventa indispensabile in contesti come feste, pic nic ed eventi vari o per attrezzi specifici, magari di silicone.

Fin quando tali scelte di acquisto siano effettuate con un criterio di riutilizzo duraturo, quasi perenne, possono anche essere ammissibili.

Ma per i più comuni “usa e getta” esistono sempre più in commercio valide alternative decisamente incomparabili, come ad esempio stoviglie biodegradabili composte da materiali organici, di carta o di materiali riutilizzabili come il legno o il metallo.


Se siamo lavoratori o studenti fuori sede, con poco spazio a disposizione, ci vengono in aiuto kit di posate di bamboo, bicchieri biodegradabili in fibra di bamboo o bicchieri di ceramica e di vetro.

Basta pensare al riutilizzo di un contenitore di un semplice barattolo di cioccolata, ed è subito “I can drink”!


Una piccola parentesi va aperta sul consumo di acqua potabile a casa e fuori casa.
Milioni di bottiglie di plastica usa e getta possono essere un sogno. Da quando ho acquistato la mia prima caraffa filtrante tutto ha avuto più senso. Disponiamo di acqua potabile a casa, una fonte invidiata da molti paesi meno sviluppati, eppure continuiamo ad acquistare acqua potabile in bottiglie di plastica, facendo sforzi magari per arrivare ad un quinto piano senza ascensore. Vi invito ad informarvi qui: https://www.altroconsumo.it/alimentazione/acqua/guida-acquisto/caraffe-filtranti


Per le uscite fuori porta borraccia riutilizzabile, la mia prima era di vetro, poi ha fatto una brutta fine dopo un anno circa, quindi vi consiglierò una di metallo, magari termica come questa:


Pulizia della casa
Dare per scontato che ognuno di noi pulisca accuratamente la propria casa, non è cosa certa. Ma ciò che è certo invece è che ognuno di noi avrà nel proprio ripostiglio o semplicemente in casa, svariati accessori di pulizia, quali panni di microfibra di tutte le dimensioni, swiffer o facsimili in ogni forma, detersivi per ogni superficie di casa, secchi, bastoni per le scope, spazzoloni e palette. C’è chi ne ha intere “collezioni”.

In ogni caso tutto fuorchè non la plastica.

Eppure, perchè non optare per le alternative biodegradabili o addirittura compostabili? In una nota catena di supermercati, presente in tutta italia, quale l’MD, facilmente ho trovato questo prodotto:


Sostituto valido della microfibra, con facile possibilità di utilizzo anche per superfici più piccole semplicemente tagliandolo in più pezzi con una banalissima forbice.
In altro market ho acquistato a basso prezzo spugne di cellulosa vegetale come queste, che ho diviso a metà per ampliarne l’utilizzo.


Detergenti ecologici come quelli della Winni’s o altre marche sono sempre più in evoluzione e possono migliorare la sanificazione della nostra casa senza aggredire l’ambiente.


Utilizzare uno sgrassatore universale per pulire cucina, superfici ed oggetti è da folli? No.Quando il prodotto lo permette, è buon senso.


Perchè acquistare del detersivo per i vetri quando esiste l’aceto?!
Aceto: amato ingrediente per quasi tutti i detergenti fai da te. Che sia di vino o di mele. Il risultato è garantito.
Bicarbonato: suo ottimo alleato, non da meno potrà essere un fondamentale aiuto per le nostre pulizie casalinghe oltre che per il nostro portafoglio.

Una raccomandazione a questo punto è d’obbligo, qualora abbiate trovato interessante questo articolo e decidiate di intraprendere questo percorso di conversione, mi raccomando a voi, cambiate un prodotto solo dopo averlo terminato o fin quando sarà del tutto inutilizzabile!
Magari informatevi prima, andate in giro per negozi a trovare valide alternative, o semplicemente osservate di più o meglio quando fate la spesa nel vostro negozio di fiducia!
Il rischio è che una volta rotto o usurato l’oggetto in questione, senza aver avuto il tempo di trovare l’alternativa, potremmo essere tentati di ricomprarlo. No, no e no, non cadiamo in questa trappola.

Acquistate poco alla volta, quando trovate l’alternativa! Poi sostituite quando è l’ora.


In un mondo in evoluzione, evolviamo con esso.
Fai anche tu la scelta giusta!

Scegli di dire no alla plastica, poi il resto verrà da se.

Lavatrice? Uso sostenibile.

Sapone di Marsiglia, Aceto di mele e Bicarbonato, il trio delle meraviglie.

Un primo passo verso un approccio di vita più sostenibile, è stato trovare un’ alternativa alle modalità normali di lavaggio sia dell’abbigliamento che della biancheria di casa.

A parte qualche capo con macchie difficili, la maggior parte delle mie lavatrici è costituita da capi che hanno bisogno di una detergenza frequente. Sapere che l’abbigliamento che indossiamo sta per ore ed ore a contatto con la nostra pelle, dovrebbe farci riflettere su quanto lavarlo sia per noi salutare.

Molte volte mi trovavo ad odorare con piacere il profumo delle lenzuola pulite,o quello di un maglione appena lavato, associando quel bel profumo forte a quanto fosse pulito, ma siamo davvero sicuri che sia così?

Pensare che quell’odore che noi percepiamo è un additivo chimico aggiunto a tale detersivo proprio per farci illudere che sia ben pulito, muta nel nostro pensiero qualcosa?

Acquistavo con piacere il classico set per l’uso della lavatrice, ovvero detersivo liquido (per ogni tipo di tessuto o colore), ammorbidente, candeggina come sbiancante, inoltre dividevo le mie lavatrici come quasi ognuno di noi fa, ovvero per colore, bianchi, grigi, scuri , colorati e così via, trovandomi ad avere pochi capi di ogni tipo e ad avviare ,molte volte per necessità, lavatrici quasi vuote.

L’ultimo punto l’ho risolto utilizzando i foglietti acchiappacolori, anche di sottomarche di supermercati normali, e devo dire che mi trovo benissimo, anche perchè dopo vanno riciclati ,come la confezione, nella carta. Ho testato che per una lavatrice con quantità di abiti normali ne basta anche solo metà, o addirittura ,per quei fogli più lunghi che sono in commercio, anche la terza parte. Una volta tirato fuori la lavatrice se il foglietto è ancora bianco, lo riasciugo e lo riutilizzo. E fino ad ora mai avuto problemi ed il risparmio, ambientale oltre che economico, è assicurato!!

Tornando a noi..quando avevo il giorno libero dal lavoro mi trovavo a fare almeno 3 e più lavatrici, per non parlare del piacevole panico che mi veniva quando stavo per terminare uno o più flaconi di detersivo.
Al supermercato mi impegnavo a scegliere il profumo di quello che per me era il detersivo migliore in offerta, puntando spesso sul prodotto con la maggior quantità nel flacone per avere una maggior convenienza, ma puntualmente mi pentivo di tale scelta quando mi ritrovavo a salire le mie 2/3 rampe di scale con il peso dei grandi flaconi e quello del resto della spesa. Il pensiero fisso era .. “Mai una gioia”!!


Mi sono imbattuta nel “Sapone di Marsiglia” della Winni’s Naturel un anno fa quasi per caso, in una vacanza estiva lo avevo acquistato per un bucato a mano d’emergenza, ma non mi ero soffermata più di tanto. Durante il lockdown nell’ analisi di tutti gli Inci dei cosmetici di casa mi ci sono soffermata notando che era una delle cose più salubri ed ecologiche che possedevo, e leggendo lo scatolo, notai che era indicato anche per l’igiene personale. Da quel momento il mio pensiero è stato “sarebbe bello poterlo usare sia come sapone liquido per la lavatrice o addirittura come sapone quotidiano per il corpo “, e così cercando sul web, ho notato che l’idea era fattibile, si poteva trasformare la saponetta in sapone liquido semplicemente grattandola e facendola sciogliere in una dose di acqua calda. Semplice vero?!

Da allora è stato un continuo provare, per trovare la giusta dose e la proporzione migliore per ogni diverso utilizzo. Ho requisito flaconi di plastica che normalmente avrei gettato, riutilizzandoli per contenere questo nuovo detersivo fai da te.

Uno dei vantaggi è che è comodissimo da portare in viaggio. Inoltre sapere che rende le mie lavatrici più sostenibili anche perchè biodegradabile e naturale, oltre al fatto che sono mesi che non getto nella spazzatura flaconi di detersivo, mi ha fatto sentire più utile per la società e per il momento storico in cui viviamo.

Le prime prove hanno avuto dei risultati da migliorare, ad esempio , sciogliendo troppa quantità di sapone notavo che sui capi scuri restavano degli aloni, ma ho risolto trovando la giusta dose che mi serviva, oppure, usando l’ammorbidente normale in aggiunta l’effetto era quasi vano, poichè si percepiva comunque il senso di “chimico” che non volevo.

Così ,informandomi, ho scoperto che per ammorbidire ed igienizzare meglio i capi in modo naturale viene in nostro aiuto l’aceto di mele, quindi problema risolto. L’ho usato sempre diluito con acqua calda , inserendolo nello scomparto dell’ammorbidente in lavatrice ed il risultato è stato eccezionale!! I capi avevano un odore delicato, di pulito, risultavano ben detersi e delicati, in più avevo sempre la possibilità di portare questo detergente ovunque con me (dato il formato quasi tascabile della saponetta) anche durante i vari traslochi per motivi di lavoro, abbandonando ciò che di chimico veniva disperso inutilmente nell’ambiente e preservando la natura oltre la cura della mia persona.


Nonostante i lavaggi frequenti, la saponetta dura svariati mesi e per il prezzo che costa, il risparmio è evidente e competitivo. Vale lo stesso per l’acquisto del comune aceto di mele e/o bicarbonato di sodio.

Scegliendo questa modalità di lavaggio sostenibile, ne beneficia oltre alla natura anche il nostro portafoglio!

Il bicarbonato lo uso per una maggiore detergenza dei capi colorati o in dosi abbondanti per un effetto sbiancante su capi bianchi.

Ad oggi, ogni volta che passo in un reparto di detersivi al supermercato vedo solo montagne di plastica e di chimicità.

Oltre la mia scelta ,un pò estrema, mi sento di consigliare metodi di acquisto più consapevoli, sia per il nostro benessere fisico e mentale, sia per l’ambiente e la natura che ci circonda, optando magari per flaconi che si possano ricaricare, per prodotti biodegradabili o composti da plastica riciclata. Scelte più ecologiche e più salutari ci sono, basta guardare con occhi nuovi, dedicare del tempo, non più ad annusare detersivi, ma a leggere i loro ingredienti ed il loro impatto ambientale.

Scegliamo il meglio per noi, scegliamo eco!


Qui sotto trovate le ricette dei miei detersivi per lavatrice fai da te:


Detersivo Liquido con Sapone di Marsiglia Winni’s Naturel


10 gr sapone grattuggiato
1 l acqua calda

N.B: E’ possibile usare qualsiasi altro tipo di sapone di marsiglia o per il bucato purchè abbia una composizione naturale e biodegradabile.


Ammorbidente
100 ml Aceto di mele
50 ml acqua calda


Bicarbonato di Sodio

Q.b


N.B: L’ odore dell’ aceto non resta per niente sui capi lavati, ma in aggiunta potete aggiungere al detersivo liquido delle gocce a piacere di un olio essenziale a vostro piacimento, io di solito aggiungo 10 gocce di olio essenziale di lemon grass/citronella, per rafforzare il profumo della saponetta, ma esistono fragranze fresche come pino, menta, eucalipto o più dolci come agrumi, lavanda,etc, sta a voi decidere come personalizzare.